case e appartamenti

CAVA: Di Martino, un salto per la storia

La campionessa cavese: «Mi gioco l’oro con le migliori 12 del mondo»


SABATO, 03 SETTEMBRE 2011

Antonietta Di Martino si appresta a vivere la sua quarta finale mondiale nel salto in alto. Dopo Edmonton (2001), Osaka (2007) e Berlino (2009) l’atleta di Cava de’ Tirreni, portacolori delle Fiamme Gialle, oggi (alle 12 in Italia), sulla pedana di Daegu in Corea del Sud dará battaglia per provare a centrare il podio. La Di Martino è primatista italiana assoluta, ha fatto registrare 2,04 indoor quest’anno al Meeting Internazionale di Banska Bystrica e 2,03 all’aperto nel 2007, quando ha conquistato l’argento mondiale a Osaka. «Sono abituata a lottare per ottenere qualcosa - sottolinea l’atleta metelliana - e non mi spaventa che in finale ci siano la croata Blanka Vlasic, campionessa iridata in carica e la russa Anna Chicherova, che ha saltato 2,07 quest’anno. Il confrontarmi con atlete di gran valore, per me rappresenta uno stimolo in più a fare bene. A Daegu ha confermato le mie impressioni positive pure la statunitense Barrett, una giovane molto promettente, recente protagonista alle Universiadi di Shenzhen, che avevo visto gareggiare solo in tv. Del resto, ho imparato che in un Mondiale tutto può succedere ed anche i pronostici possono essere sovvertiti, l’unica certezza è che hanno meritato la gara con le medaglie in palio le migliori dodici al mondo e tra queste ci sono anch’io. Nelle qualificazioni ho avuto dei positivi riscontri: la pedana è veloce e non troppo morbida, mi devo solo adattare come tempo d’appoggio, sperando di non avere noie all’alluce del piede di stacco o problemi fisici di altra natura». La Di Martino continua: «Non voglio farmi prendere dall’emozione nè pensare al fatto che in tanti si aspettano il podio da me -prosegue la Di Martino - è fondamentale conservare grande tranquillitá, concentrami sulla gara e saltare una misura dopo l’altra. Alla fine, tirerò le somme». La finale del salto in alto si preannuncia spettacolare, anche se per i risultati e le misure fatte registrare nella prima parte del 2011, il podio dovrebbe essere un discorso ristretto a cinque atlete, la russa Chicherova, la croata Vlasic, la nostra Di Martino e le altre due russe Svetlana Shkolina ed Elena Slesarenko. Invece, giá si sono rivelate possibili out sider, la statunitense Brigetta Barrett, classe ’90, la più giovane della finale iridata, che in qualificazione ha saltato senza errori, la nigeriana Doreen Amata e l’irlandese Deirdre Ryan che con 1,95 hanno ottenuto il primato assoluto dei rispettivi Paesi. Completano il gruppo delle finaliste: l’esperta svedese Emma Green Tregaro, l’estone Anna Iljustsenko, la cinese Zheng Xingjuan e l’uzbeka Svetlana Radzivil. La finale iridata sará trasmessa sul digitale terrestre da Rai Sport 1. In tanti faranno il tifo per Antonietta Di Martino, confidando che dopo l’oro agli Euroindoor di Parigi, possa conquistare una medaglia prestigiosa anche ai Mondiali di Daegu.

fonte lacittà D.F.